About me

Patrizia Marazzi About me

Sono Patrizia Marazzi, vivo a sulla riviera occidentale del Lago di Garda in Lombardia  e mi occupo di esportazione e di turismo del vino.

Amo la natura, la vita all’aria aperta, i paesaggi alpini e i luoghi poco affollati

Con le persone preferisco costruire con pazienza legami profondi che durano nel tempo così come accade con una degustazione che va intrapresa piano piano in modo da scoprire ogni  volta una sfumatura sconosciuta.

La natura ha ritmi cadenzati e lenti, come la maturazione dell’uva e di tutti i prodotti agroalimentari e forzare i tempi non aiuta. Le relazioni con le persone, per quanto mi riguarda, seguono questa filosofia.

Le mie origini

Ho avuto un’infanzia e un’adolescenza che hanno coltivato in me una dimensione urbana, formativa  nel centro di Milano,  e una seconda estiva campestre fatta di camminate all’aria aperta, giri in bicicletta nella piatta Pianura Padana dell’alto mantovano orti da irrigare, campi profumati di meloni e papaveri per stupirci tra le spighe di grano. 

Ho iniziato la mia formazione in una scuola superiore di lingue straniere a indirizzo commerciale, terminata con un diploma di operatore turistico. Completata successivamente nel diploma di lingua tedesca per stranieri.

La prima esperienza lavorativa è iniziata presso un editore di testate specializzate nella moda e nelle tendenze di costume per avanzare poco a poco nel mondo delle agenzie di comunicazione, ancora nel mondo degli abiti di stilisti famosi.

Sono stati anni molto stimolanti in cui ho praticato pochissimo le lingue straniere, ma ho imparato di nozioni di impaginazione, stampa, pianificazione dei mezzi pubblicitari.

Nozioni preziose che hanno radicato in me una sensibilità per la comunicazione e che continuo ad utilizzare quando devo preparare una presentazione e voglio trasferire informazioni chiare e utili.

La svolta

Dopo circa dieci anni di lavoro nella pubblicità il bisogno di avere intorno prati, campi e verde è diventato prioritario. Lasciare la campagna e tornare a Milano  alla fine dei weekend diventava sempre più difficile. La grande città aveva cominciato a starmi stretta e mi sentivo sempre più a mio agio nella dimensione circondata di verde, distese di coltivazioni e spazi poco costruiti.

A quel punto ho abbandonato la metropoli e mi sono trasferita sul lago di Garda, con l’obiettivo di lavorare  nel turismo, grazie alla  conoscenza delle lingue. Ancora oggi non disdegno la città, ma dopo mezza giornata circa devo ricaricare le energie tra il verde.

Il vino

Ho iniziato a lavorare con il vino per caso a Moniga del Garda.  Mi venne proposto di raccontare il vino agli ospiti in vacanza sul Lago di Garda. Richiesta insolita per il periodo, dato che nel 1998 nessuno parlava  di enoturismo, né di storytelling e la degustazione era una rapida presentazione al banco con accompagnamento di pane e olio extravergine di oliva del territorio. 

Oggi la definirei una degustazione “basica”, senza pretese, l’unico scopo era  consentire agli ospiti un veloce orientamento sui vini da acquistare per il consumo domestico. La wine experience, che intendiamo ora, era ancora molto lontana e nessuno poteva immaginare l’ingresso dei social media nella nostra vita quotidiana.

Pur affascinandomi molto, comprendere il mondo del vino non fu facile.

Se decidevo di restare e far diventare quell’esperienza il lavoro a cui mi sarei dedicata, dovevo adeguarmi.
Nel 2007 sono diventata sommelier.

Due anni prima era iniziata la collaborazione con un’azienda spagnola per grandi volumi con cui ho collaborato fino al 2018 nel ruolo di export manager. Ho accompagnato questa azienda nello sviluppo di diversi mercati prevalentemente in Germania, in Russia e nel sudest asiatico.

Formazione continua

Nel 2017 ho partecipato e superato il 3 livello Wset

E’ un percorso professionale nel mondo del vino, dedicato al mondo commerciale e della distribuzione. E’ molto più focalizzato sul business rispetto alla degustazione, pur non trascurandola. L’Italia per il mondo Wset è una realtà produttiva importante, ma non l’unica e compete insieme a tutti gli altri paesi produttori nel posizionamento dei propri prodotti sul mercato. Guardare l’Italia con gli occhi di uno straniero è stato un momento di crescita professionale significativo e che mi ha fornito importanti chiavi per mettere in evidenza in cosa siamo molto bravi e dove possiamo ancora molto migliorare.

Un percorso grazie al quale riesco meglio a cogliere come ci vedono gli importatori del mondo, quando si stupiscono e quando invece non ci capiscono proprio.

L’esperienza nella vendita all’estero insieme alla formazione e al costante aggiornamento mi consente attualmente di comprendere rapidamente le dinamiche dei mercati, le tendenze e le possibilità di sviluppo che si vengono a creare per i diversi segmenti di mercato  e per le cantine. 

Oggi

Continuo ad occuparmi della promozione e della vendita del vino.

Le mie competenze e la mia esperienza sono ora anche a  servizio del wine-lover o dell’enoturista per permettergli di apprezzare il valore di quanto sta degustando alla luce di una nuova consapevolezza.

Come? Utilizzando un linguaggio a lui comprensibile e offrendogli un’esperienza diretta sul territorio di produzione.

Mi piace raccontare storie, provo a farlo “creando connessioni” con la realtà intorno a noi, con monumenti e chiese e con la storia del nostro territorio e dei territori adiacenti, perché lo scambio di beni, ma anche di esperienze sono alla base di ogni civiltà.

Per apprezzare completamente un vino, conoscere l’ambiente da dove proviene aiuta a capire le caratteristiche almeno quanto la degustazione del calice.

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